“Paradiso e Inferno” è il racconto di un viaggio, attraverso luoghi, facce, suoni, tra l’Emilia e la Sicilia. Due “isole”, a guardarle dall’alto, diversissime eppure simili in certi destini che si sono incrociati e poi divisi. Il territorio, il paesaggio, la gente; il lavoro, la politica, la criminalità; i sogni, gli incubi, le memorie, le visioni.

Un viaggio, lento, del musicista e scrittore Antonio “Tony Face” Bacciocchi, già leader di seminali band punk (Chelsea Hotel, Not Moving), e dello scrittore e musicista Vittorio Bongiorno. Lungo il viaggio si uniscono in cammino amici (scrittori, musicisti, artisti) e semplici conoscenti.

“Paradiso e Inferno” è racconto scritto e musica suonata, a quattro mani, è documento visivo.

 

Antonio  Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato, come batterista, in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith, Il Senato), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui Uscito vivo dagli anni 80, Mod Generations, Paul Weller, L'uomo cangiante, Rock n Goal, Rock n Sport, Gil Scott Heron The Bluesologist e Ray Charles- Il genio senza tempo nella collana Soul Books. Collabora con il mensile “Classic Rock”, "Il Manifesto" e con il quotidiano di Piacenza “Libertà” ed è giurato del Premio Tenco. Aggiorna da 14 anni quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Vive a Piacenza.

 

 

Vittorio Bongiorno

Ha esordito giovanissimo, con il romanzo “La giovane Holding” (Comix, 1997), al quale segue il noir psichedelico “In paradiso” (DeriveApprodi, 2001) ambientato nella casbah di Torino. Nel 2006 esce il romanzo di formazione “Il bravo figlio” (Rizzoli), ispirato al disco di Nick Cave “The good son” e recensito entusiasticamente da Fernanda Pivano sul Corriere della Sera. Ha scritto e diretto il cortometraggio “K sta tornando a casa” (1997), premio Spazio Torino al 14° Torino Film Festival, la sceneggiatura “Il Duka” (Premio Sacher 2003), pubblicato come racconto su Alias-il manifesto, e il lungometraggio “Alma”, diretto da Massimo Volponi (Premio Miglior Sceneggiatura al BAFF, 2010). Nel 2010 ha scritto e diretto il documentario “Buia era la notte”. Nel 2011 ha pubblicato per Einaudi Stile Libero il romanzo “Il Duka in Sicilia”. Nel 2017 ha firmato la regia del documentario musicale per Zucchero “Sugar” Fornaciari “Naked and Raw” e, nel 2018, il film musicale “Greetings From Austin”. Il suo ultimo libro è “City Blues. Musica, persone e storie di Los Angeles, Berlino e Detroit” (EDT, 2016). Vive a Bologna.