Ciao Nanda: un ricordo di Fernanda Pivano (1917 – 2009)

Dice che Fernanda Pivano, il giorno che sono andata a trovarla col mio amico Michele Concina con la prima copia del "Bravo Figlio" tra le mani mi ha stappato subito dello champagne accompagnato da cioccolatini, e mi ha tenuto la mano stretta parlandomi di Ginsberg, di Dylan e di Burroughs ("...quanto era cattivo...).
Dice che già tre anni fa aveva paura di dormine, e infatti non voleva che la lasciassimo sola nemmeno all'una di notte ("...appena tocco il letto piango..."). 
Dice che Michele le ha raccontato della mia "citazione" nel libro, come la "donna di Hemingway", e che lei c'è rimasta un po' male. 
Dice che qualche settimana dopo, senza dire nulla, ha scritto un lunghissimo e bellissimo articolo sul Corriere, che non so ancora se meritare.
Dice che ora ride, e sta bene.
Grazie Nanda.

Genova, 18 luglio 1917 - Milano, 18 agosto 2009

2 agosto 1980

2 agosto 1980

Un signore gentile si viene a sedere accanto a noi, poggia la sua valigia sotto il sedile e si mette a leggere un libro di fantascienza. Mi sorride. Il signore ha un grande cappello e una giacca pesante, anche se fa caldo. Poi all'improvviso alle 10.25 di alza solo con il libro in mano e va a prendere il suo treno ma si scorda la valigia sotto il sedile, e allora io lo rincorro per dirgli che se l'è scordata, e poi sento una tremenda espl...

ciao Luigi Bernardi...

erano mesi che ti dovevo chiamare e non l'ho fatto. grazie di aver buttato il mio manoscritto nella spazzatura. grazie di avermi insegnato a usare la matita grossa invece che il radiograph. grazie di avermi fatto diventare uno scrittore. ciao Maestro.
v.

Ho sognato Bob Dylan e Neil Young...

Ho sognato Bob Dylan. Bob mi chiedeva la mail, gliela scrivevo nel retro di un flayer del suo concerto ma non si scriveva, non riuscivo a scriverla, provavo a scrivere ma le lettere non si componevano. Poi mi giro e c'era anche Neil Young. Io dico nooo, Neil, anche tu qui... Poi è suonata la sveglia...